le mostre
dell’artigianato valdostano
di tradizione

Esposizioni permanenti

Preferite i delicati intrecci al tombolo o il ritmico suono dello scalpello? Vi affascina di più la lavorazione al telaio o la cucitura a mano? Scopritelo visitando le mostre più caratteristiche dell’artigianato valdostano di tradizione, aperte tutto l’anno.

Luoghi - La Saint Ours
Atelier des Métiers

Sogni di
ruvida pietra

Mostra di
Gino Daguin
fino al 16/05/2022

Mostre - La Saint Ours

L’esposizione

La mostra è dedicata a Gino Daguin, un grande testimone dell’artigianato valdostano di tradizione che da sempre ha lavorato, con entusiasmo e passione, la pietra ollare.

Nella sua lunga carriera di scultore ha raccontato la realtà della sua gente e quella del suo amato comune, Hône. Una realtà che un tempo era fatta di sacrifici, fatica, vita di comunità, spiritualità e di racconti misteriosi.

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L’importante e proficua produzione di Gino è resa unica dalla varietà di soggetti trattati e dal realismo narrativo proveniente dall’anima; ogni scultura ha una storia, piccola o grande che sia. Per oltre 50 anni ha partecipato al grande appuntamento della Foire de Saint-Ours, luogo di incontro e di confronto per eccellenza nel mondo dell’artigianato valdostano.

L’esposizione con 130 opere tratta alcuni temi a lui cari: la musica, i santi, i crocifissi e la vita di villaggio.

Info

Sale espositive del Priorato della Collegiata dei Santi Orso e Pietro

Piazzetta Sant’Orso
11100 Aosta

Date disponibili

Dal 16/10/21 al 28/02/22 | 13:00 – 17:00
Dal 1/03/21 al 16/05/22 | 14:00 – 18:00

Ingresso gratuito
Visita guidata gratuita ogni giorno alle ore 14:00

Mostre
permanenti

Cinque luoghi in cui l’audace avvenire riceve il testimone dai suoi antenati millenari: ecco le mostre da non perdere se avete voglia di meravigliarvi.

dentelles
de cogne

1665: un fruscio di gonne, sussurri affrettati. Un gruppetto di monache benedettine è in fuga dalla Francia e attraversando le Alpi giunge in Valle d’Aosta, portando con sé un sapere tanto antico quanto affascinante: l’antica arte del pizzo al tombolo.

drap de valgrisenche

1700, una gelida giornata invernale. Nella stalla umida e calda, tutta la famiglia è indaffarata: la mamma dipana le matasse di lana, mentre il papà lavora al telaio. Intorno a loro gli schiamazzi dei bambini, che giocano allegri tra mucche e gomitoli. Dove siamo? A Valgrisenche, patria di tessitori eccezionali …

chanvre de champorcher

Lo scalpiccio degli zoccoli, il tintinnio dei campanacci, lo sguardo benevolo di una mucca. È qui, nella stalla, che un tempo le famiglie si ritrovavano, per raccontarsi antiche leggende, scolpire il legno e soprattutto tessere al telaio, nella speranza che l’inverno finisse presto …

pioun sock
gressoney

La neve si è ormai sciolta, l’inverno cede il passo alla primavera. Lì, sul sentiero dove sbocciano i primi fiori, una donna cammina lentamente, portando sulla schiena una gerla. Avviciniamoci a sbirciare: cosa ci sarà dentro? Soffici, colorate, caldissime… ma sì, si direbbero proprio pantofole!

sabot
ayas

Val d’Ayas, periodo di Ognissanti. Mentre la pioggia cade fuori dalla finestra, un apprendista scava con impegno la parte interna di un pezzo di legno. Accanto a lui, suo padre si prepara a rifinire l’esterno con un coltello a due mani. È uno scambio di sguardi, di insegnamenti mormorati. L’obiettivo? Uno solo: realizzare i sabot perfetti.